Alzarsi è più facile da quando so che da qualche parte ti stai alzando anche tu.
Quand'io veggio dal ciel scender l'Aurora co la fronte di rose et co' crin' d'oro, Amor m'assale, ond'io mi discoloro, et dico sospirando: Ivi è Laura ora.
Quando usarla
Sono i primi quattro versi del sonetto 291 del Canzoniere di Petrarca, e dentro c'è il gioco di suoni che tiene in piedi tutto il sonetto: «l'aura», «Laura» e «ora». Non è da mandare alle sette di mattina di corsa, perché chiede di essere letta due volte: sta meglio in una dedica dentro un libro, in una lettera, o la mattina di una giornata che conta. L'ortografia è quella dell'edizione critica: «et» e «co'» non sono errori di battitura, e correggerli significa non citare più Petrarca.

