Quand'io veggio dal ciel scender l'Aurora co la fronte di rose et co' crin' d'oro, Amor m'assale, ond'io mi discoloro, et dico sospirando: Ivi è Laura ora.

Quando usarla

Sono i primi quattro versi del sonetto 291 del Canzoniere di Petrarca, e dentro c'è il gioco di suoni che tiene in piedi tutto il sonetto: «l'aura», «Laura» e «ora». Non è da mandare alle sette di mattina di corsa, perché chiede di essere letta due volte: sta meglio in una dedica dentro un libro, in una lettera, o la mattina di una giornata che conta. L'ortografia è quella dell'edizione critica: «et» e «co'» non sono errori di battitura, e correggerli significa non citare più Petrarca.

Francesco Petrarca, Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), sonetto 291, vv. 1-4

Frasi simili

In regalo

Scarica gratis

Dicci dove mandarlo e lo ricevi subito nella tua casella. Niente spam, e puoi cancellarti quando vuoi.

Immagine

Scegli il formato

Il quadrato va bene per Instagram e Facebook. Il verticale è quello che Pinterest premia.