Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Quando usarla
La terzina più celebre dell'Inferno dantesco, pronunciata da Francesca da Rimini. Afferma l'inevitabilità dell'amore: chi è sinceramente amato non può fare a meno di riamare a sua volta. È una citazione colta e impegnativa, da riservare a lettere manoscritte o a una dedica su un'edizione di pregio. Evita di usarla in contesti casuali per non banalizzare uno dei vertici della poesia italiana.

